Rendimento Buoni Fruttiferi Postali nel 2017

I Buoni Fruttiferi Postali nel 2017 sono ancora lo strumento di risparmio che da decenni viene utilizzato dagli italiani per mettere al sicuro il proprio denaro. Dopo l’ ‘ubriacatura da New economy, che aveva convinto che ci fossero metodi più rapidi ed efficaci per far crescere i propri risparmi. Dopo essersi accorti che non sempre i mirabolanti tassi di interesse promessi dai vari fondi d’investimento si sono rivelati tali. Dopo aver scoperto i troppi casi in cui i piccoli risparmiatori sono rimasti vittime dei grandi scandali che hanno coinvolto più o meno piccoli istituti di credito. In una fase, quella attuale, caratterizzata da tassi d’interesse a zero, c’è stata una notevole riscoperta di questa forma d’investimento. Decisamente poco accattivante per coloro che sono alla ricerca di investimenti rischiosi ma potenzialmente remunerativi, i buoni Fruttiferi Postali sono la soluzione ideale per chi punta al mantenimento del capitale nel tempo ed è disposto ad accontentarsi di un rivalutazione minima. Per i buoni sottoscritti in questo periodo è con un prospettiva ventennale, si garantisce un tasso d’interesse dello 0,60%.
I Buoni fruttiferi postali, hanno il vantaggio di rappresentare una forma di risparmio che può essere scelta da chiunque, senza avere alle spalle particolari conoscenze finanziarie. Si tratta infatti di un prodotto che garantisce una minima rivalutazione del capitale investito, con la certezza di poterne avere la restituzione in qualsiasi momento. Il Buono fruttifero postale può essere intestato anche a minorenni che ovviamente però, potranno disporre della somma maturata, solo al raggiungimento della maggiore età.
La garanzia, a differenza di altre forme di investimento, proviene direttamente da Cassa Depositi e prestiti, in sostanza la cassaforte dello Stato italiano.
I buoni Fruttiferi Postali nel 2017 hanno durata ordinaria di venti anni, sono privi di costi di gestione, fatti salvi gli oneri fiscali che andranno pagati (l’aliquota prevista è del 12,5%). La convenienza risiede quindi nella possibilità di indirizzare integralmente il vostro denaro sull’investimento senza che ad esso vengano detratte altre spese.

Chi può acquistare i Buoni Fruttiferi Postali nel 2017

Possono investire su questo strumento praticamente tutti. Come detto in premessa i buoni Fruttiferi Postali possono essere intestati anche ai minori. I buoni ovviamente devono avere come contraente una persona maggiorenne che potrà ricorrere al buono fruttifero postale come regalo o come investimento, di cui il beneficiario potrà godere al raggiungimento dei 18 anni. I buoni possono essere riscattati in qualsiasi momento e prevedono la restituzione del capitale interamente versato rivalutato al tasso di interesse previsto nel caso di riscatto anticipato. In questo caso però, trattandosi di un contratto stipulato a beneficio di minore, il riscatto deve essere autorizzato dal giudice tutelare a cui si dovrà dimostrare, per ottenere l’autorizzazione, che il riscatto viene richiesto nell’interesse del minore stesso. I buoni fruttiferi postali per minori, danno diritto agli interessi maturati già a partire dal diciottesimo mese.

Quali sono le tipologie di investimento per i buoni fruttiferi postali

Questo investimento può essere scelto in diverse forme.
Il buono può essere sottiscritto in forma cartacea o in forma dematerializzata.
Nel caso di buoni fruttiferi postali sottoscritti in forma cartacea, l’importo investito minimo previsto è di 50 euro o multipli di 50 euro. Gli stessi buoni fruttiferi in forma cartacea possono essere rimborsati in un’unica soluzione senza alcun costo al netto degli oneri fiscali. Nel caso invece di buoni fruttiferi in forma dematerialiizzata, l’importo potra essere versato a cadenza periodica. Con la formula ‘risparmiodisicuro’ si potrà scegliere una modalità di prelievo automatica dal proprio conto per l’acquisto di buoni fruttiferi postali, optando per la data di prelievo automatico al 5 o al 27 del mese. Va aggiunto inoltre, che per i correntisti di Bancoposta – nel caso in cui siano titolari di conto abilitato al compimento di disposizioni on line – c’è l’opportunità di poter sottoscrivere questo strumento anche via web e con il versamento di una somma mensile minima di 50 euro. In pratica, in questo caso si tratta di un vero piano di accumulo di capitale paragonabile a quello venduto da altri istituti di credito ma con la differenza, sostanziale, che in questo caso il capitale viene garantito direttamente dallo Stato. La formula del versamento periodico – mensile, semestrale o annuale – potrà essere scelto anche nel caso di buoni fruttiferi postali per minori.
Per tutti gli altri, quindi per coloro che non hanno un conto corrente presso Bancoposta, i buoni Fruttiferi possono essere sottoscritti in qualsiasi ufficio postale.
Altra formula di acquisto è quella destinata ai titolari di libretto di risparmio postale che potranno regolare le relativa operazioni con addebito sul libretto stesso.
I buoni fruttiferi postali non hanno spese, con l’unica eccezione prevista per i detentori di somme superiori ai 5000 euro. In quel caso infatti, oltre all’aliquota del 12.50% verrà applicata l’imposta di bollo.
Il rimborso dei Buoni fruttiferi postali potrà avvenire in un’unica soluzione nel caso dei buoni fruttiferi sottoscritti in forma cartacea, o a cadenza temporale e per importi minimi di 50 euro nel caso di buoni fruttiferi postali in forma dematerializzata.

Buoni Fruttiferi Postali nel 2017 Vs fondi d’investimento

Alcune delle differenze – minima rivalutazione e capitale garantito – sono già state illustrate, ma ce ne sono altre che rendono diverso questo prodotto. I buoni fruttiferi postali infatti non hanno costi di gestione. Nel caso di altri tipi di investimento i costi di gestione rappresentano una voce più o meno importante dell’investimento stesso. Infatti sono una componente di spesa che verrà sottratta direttamente al vostro denaro incidendo in misura minore o maggiore sul guadagno finale. Infatti, qualsiasi sarà il rendimento offerto da altri investimenti, al risultato finale dovrete sottrarre tutto ciò che nel corso dell’investimento vi è stato fatto pagare per la gestione dello stesso.
Altra fondamentale differenza è data dalla possibilità di riscatto. Se ad esempio i Buoni Fruttiferi Postali vi consentono in qualsiasi momento di riscattare senza alcuna penalità il denaro investito, altre forme di investimento comporteranno invece una penalità che ridurrà il vostro capitale, rendendo l’operazione non conveniente, soprattutto nelle prime fasi dell’investimento. Ulteriore differenza è il soggetto emittente – Cassa Depositi e prestiti – che rende i buoni fruttiferi postali 2017 l’unico investimento garantito presente sul mercato. Un aspetto non trascurabile se contestualizzato rispetto ai temi di cronaca recente da cui è emersa purtroppo l’impossibilità di avere certezze sulla solvibilità dei soggetti a cui affidiamo i nostri risparmi.
fonte: http://finanza.prezzon1.com

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